L’orrore linguistico tedesco del 2014 è “Lügenpresse”, “stampa bugiarda”.

Secondo la giuria, presieduta dalla docente di linguistica dell’Università di Darmstadt Nina Janich, “con l’espressione ‘stampa bugiarda’ vengono diffamati i media in blocco”.

Janich ricorda che la stessa parola “era già stata utilizzata come concetto centrale durante la prima guerra mondiale ed era servita inoltre ai nazionalsocialisti nel diffamare in blocco i media indipendenti”.

Negli ultimi tempi il movimento populista Pegida, nato in Germania con lo scopo difendere l’Europa dall’islamizzazione, così come il partito di destra antieuropeo AfD (Alternative für Deutschland) hanno fatto uso della stessa espressione.

Secondo le motivazioni della giuria un tale “giudizio approssimativo” impedisce una critica fondata ai media e rappresenta quindi un pericolo per la democrazia e per la libertà di stampa.

L’idea di eleggere un’espressione come orrore linguistico dell’anno è nata nel 1991 presso l’Università di Darmstadt.

Da allora il progetto mira a promuovere la sensibilità linguistica e la critica nei confronti della lingua.

Altre espressioni in lizza quest’anno erano “Putin-Versteher” (intenditore di Putin) e “Pegida” (Europei patriottici contro l’islamizzazione dell’occidente).

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Lorenzo Magri

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