L’editoria si muove verso le community

Si ampliano i servizi

Sempre meno quotidiani di informazione da acquistare in edicola e sempre più comunità che ti aggregano offrendoti servizi allargati.

E’ questa la direzione che molti editori stanno seguendo per coinvolgere e legare il lettore ad un progetto che si costruisce sulle sue esigenze e che il lettore sente anche un po’ suo.

L’evoluzione è anche verso servizi sempre più a valore aggiunto per il lettore che vanno oltre la semplice informazione.

Due esempi diversi?

Il primo è quello del Corriere della Sera che sta arricchendo l’iniziativa a pagamento C+ con nuovi servizi. Gli ultimi, in ordine di tempo, ad essere stati inseriti sono Prima Ora (un’agenda quotidiana delle notizie e degli appuntamenti in agenda che diviene uno strumento di lavoro e di comprensione di quanto sta accadendo) e Rassegna Stampa (una rassegna ragionata e commentata di articoli pubblicati da quotidiani e siti web in Italia e all’estero)

Un esempio diverso ma coerente con il concetto di community è l’iniziativa del Fatto Quotidiano denominata Fatto Social Club che prevede tre livelli di coinvolgimento dei lettori attraverso il pagamento di una fee mensile.

 

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Angus

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