La Repubblica: il tempo del coraggio

Un editoriale incisivo quello di Carlo Verdelli nel primo numero di Repubblica rinnovata.

Il restyling del quotidiano, oltre alle novità grafiche, vuole rappresentare una rinnovata consapevolezza del ruolo della stampa. Il tempo del coraggio, afferma il direttore Verdelli, significa che è giunto il momento di “coniugare l’imparzialità dell’informazione con il coraggio di denunciare quello che ci sembra intollerabile”. La stampa, da sempre, ha infatti affiancato al ruolo di veicolare informazioni quello di esprimere dei giudizi. Tanto più questo è necessario al giorno d’oggi, un momento storico in cui la propaganda assurge a informazione, complici la liquidità e la frammentazione tipiche della comunicazione digitale.

E allora Repubblica deve “alzare la voce”, continua Verdelli, tenendo alto l’onore dei grandi che hanno fatto la sua storia. Alzare la voce per contrastare l’insinuarsi della propaganda nell’animo degli italiani, alzare la voce per combattere il mutamento di percezione di fatti, persone, principi e storia che essa, lenta e indefessa, continua a portare avanti.

“E, se del caso, grideremo”, conclude Verdelli.

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Adele

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