La Repubblica arriva a Londra

Più grande di Genova e Palermo; appena più piccola di Torino. Londra è ormai la quinta città d’Italia. Infatti, sono ben 700mila i nostri connazionali che vivono nella capitale britannica. Una comunità giovane, perfettamente integrata nella società e nell’economia inglese, molto attenta a quello che accade in Italia e che, da qualche tempo, convive con lo spauracchio della Brexit. Eppure, il giornalismo italiano ha guardato Londra esclusivamente con la lente della cronaca internazionale.

Da oggi non sarà più così. Repubblica proprio ieri ha lanciato un’edizione londinese, pensata proprio per raccontare la nostra comunità che oltre Manica produce, studia, lavora, crea, soffre, si diverte.

Una scelta, quella decisa dalla testata guidata da Carlo Verdelli, che rappresenta qualcosa di inedito nel nostro panorama mediatico. Fino a ora le voci degli expat, a Londra così come nel resto del mondo, sono state rilanciate principalmente dai blog o da testate digitali create localmente in quei paesi. I grandi giornali, pur presidiando le capitali più importanti con i loro corrispondenti, avevano sempre ragionato nell’ottica di raccontare quello che accade al di fuori dei nostri confini a beneficio del lettore italiano che vive in Italia.

Da oggi, il paradigma cambia. E Londra è ancora più vicina.

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Nicola Comelli

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